Letture 2010

L' assassinio del poeta canti XXVI_XXXV

 
del.icio.us


PREMESSA DELL 'AUTORE


Come sanno i rari, amichevoli e generosi lettori dei primi Venticinque Canti questo è un poema interminabile. Qui si pubblicano ora i Canti XXVI-XXXV, tuttavia se l’autore avrà vita potranno certamente non essere gli ultimi.

Per utilità degli amici si ricorda che i primi Nove Canti sono stati pubblicati nel 2003 con il titolo L’Assassinio del Poeta. Chanson de Geste Exécrable. I Canti X-XV (accompagnati da un espressivo commento grafico dell’artista Romolo Calciati,) sono usciti, con il titolo L’Assassinio del Poeta. La femme égorgée, nel 2005. I Canti XVI-XXV, L’Assassinio del Poeta. Le papillon cruel, hanno visto la luce nel 2007. Le plaquettes, come questa più recente, si sono avvalse sempre delle raffinate edizioni Anterem di Verona (collezione ‘Limina’). I lettori fedeli conoscono l’enigma: un giovane venne trovato morto e sfigurato sui binari della ferrovia. Parve allora un poeta assassinato. Da chi? Forse da un altro poeta? Poeta fu l’assassino o l’assassinato? Un non più giovane ma ancor piacente Commissario, di media buona cultura (pare che ciò valga per tutti i Commissari) s’intromette per ovvie ragioni d’indagine nel mondo della poesia e dell’arte, e riscopre piaceri che possono dirsi estetici o comunque sentimentali, accantonati fin dai tempi del liceo. Piano piano, trascurando un poco il suo compito istituzionale, si riavvicina per l’appunto alla poesia. Credeva che in giro non ce ne fosse più. Per la verità trova una situazione assai diversa da quella dei tempi della sua giovinezza. D’altronde se l’enigma di quel, chiamiamolo ‘poetico’ delitto, potesse mai essere risolto, è in quegli ambienti dell’arte e della poesia, per l’appunto, che può forse trovarsi qualche utile indizio. Con il tempo e le diverse avventurose esperienze nel Commissario nasce un sospetto: che la Poesia medesima sia la vera colpevole, ai danni di ogni logica (anche investigativa), o discorso comune, cosiddetto di buon senso. Fra le altre, acquisite durante le indagini, il Commissario coglie propriamente — forse si sbaglia — la convinzione che la poesia, per essere intesa e per poter rivelare almeno parzialmente l’enigma, un qualsiasi enigma, richiede una (fanatica?) dedizione. Sorretto nel suo viaggio da una sorta di fantasmatica e metamorfica Beatrice, o Farfalla Crudele, si dimette sconsideratamente dal suo ufficiale incarico, e continua in proprio, ossessivamente umbratile, la sua inchiesta con il nome di Umbro.


Gio Ferri






Canto 26

Si pubblica l' inizio del 26 Canto per gentile concessione del poeta




JAlbum 7.3